don Patrizio Spina

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“Una buona parola per te”

Insieme, di nuovo.

Il Signore ci dia Pace! Dopo una lunga pausa, provo a riprendere questo cammino insieme a te. C’è...

GRAZIE

28 Lug 2026

Un sentimento che mi abita in questi giorni, appena vissuta la Festa della Madonna della Marina, è di un sincero e profondo ringraziamento.

Come ogni anno ci siamo preparati e abbiamo elaborato un programma, ricco di incontri e del desiderio di incontrarci.

Abbiamo però dovuto fare – ho dovuto fare- i conti con gli imprevisti: martedi 21 luglio una fortissima e violenta grandinata si è abbattuta sulla nostra città e i finestroni della nostra Chiesa ne hanno pagato un prezzo molto alto: tutti quelli posti a nord andati in frantumi.

Un sentimento di smarrimento che ha attraversato la città, noi che vi abitiamo e i tanti turisti che vi alloggiano. La “corsa” è stata quella di mettere tutto in sicurezza e con l’aiuto di persone di buona volontà ci siamo riusciti.

Sabato 25 luglio mentre eravamo sul motopeschereccio in mare, con l’immagine della Madonna della Marina per la tradizionale processione, bella come sempre …. Mi raggiunge una telefonata: nella casa parrocchiale erano entrati i ladri a mettere tutto sottosopra. Ero in mare e non potevo fare nulla: ero bloccato ed impotente. Tutti attorno a me felici e contenti ed io un peso nel cuore: cosa sarà successo a casa?

Sbarcato, di corsa mi sono precipitato in canonica dove 2 bravissimi poliziotti erano già arrivati e con loro mi sono reso conto che ero diventato davvero “povero”, derubato di ricordi: le fedi dei miei genitori defunti, un orologio d’oro che era di mio cognato- che una volta defunto mia sorella ha voluto tenessi io- e… il mio calice di prima Messa. Quest’ultimo prezioso non perché forgiato di chissà quale materiale – semplice ottone sbalzato- ma pieno del mio cammino di prete. Pieno delle mie risate e delle mie lacrime, pieno di me e pieno di Lui, del mio Signore.

“anche se vado per una valle oscura non temo alcun male, perché Tu sei con me, Signore” (Salmo 23): la valle oscura è come una tempesta. Ci sei comunque dentro e realizzi quanto sei povero, fragile.

“Però, Tu sei con me Signore”: nei volti delle persone che si sono fatte presenti, negli operai che hanno messo in sicurezza i finestroni, nelle signore che hanno pulito la Chiesa dai vetri, in chi ha realizzato la processione, nei volontari e nelle forze dell’ordine che ci hanno accompagnato…. In quanti volti Signore ho potuto vederti.

Grazie allora!

A Cana di Galilea ad una festa venne a mancare il vino, nella nostra festa altri incidenti avrebbero potuto turbare davvero.

Allora come oggi, la Vergine Maria, Madonna della Marina: “non abbiate timore e qualunque cosa vi dirà, fatela” (Giovanni 2). E così è stato: ci siamo aiutati a sperare. Mi avete aiutato ad esserci. Mi sono sentito amato.

GRAZIE